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Il grande rallentamento EV: Dalla corsa all’elettrico all’equilibrio ibrido

Il 2025 si è chiuso con numeri che, a prima vista, sembrano contraddittori: il mercato delle auto elettriche continua a crescere globalmente, ma l’entusiasmo frenato in alcuni mercati e la retromarcia di incentivi e politiche pubbliche suggeriscono un cambiamento profondo nel ritmo della transizione.

Rallentamento vs. Crescita: la fotografia globale

Secondo BloombergNEF, le vendite globali di EV dovrebbero raggiungere 24,3 milioni di unità nel 2026, con una crescita di circa +12% rispetto al 2025, molto al di sotto del +23% registrato l’anno precedente.
Questo non significa che l’elettrico sia “finito”, ma che sta passando da una fase di espansione esponenziale a una di maturazione più cauta.

La Cina, pur mantenendo performance solide, vede una crescita rallentata dei veicoli elettrici e ibridi plug-in rispetto agli anni scorsi, con prospettive di +15–17% nel 2026, ancora robusta, ma ben diversa dai tassi di espansione del passato.

Nel frattempo, il rallentamento in Nord America è drastico: le registrazioni EV sono crollate a dicembre 2025 (-39% su base annua), in gran parte a causa della fine dei crediti d’imposta federali statunitensi.

Il mercato statunitense: “EV Winter” in arrivo

Negli Stati Uniti, l’abolizione dei crediti d’imposta fino a 7.500 USD e l’indebolimento degli standard sulle emissioni hanno provocato non solo una flessione delle nuove immatricolazioni, ma uno spostamento strategico dei costruttori verso soluzioni più ibride o economiche. Anche BloombrrgNEF parla apertamente di un “EV winter” nel 2026, un inverno di crescita molto più debole per il settore elettrico negli USA.

Il risultato è una previsione di contrazione del mercato EV nordamericano fino al -15% nel 2026.

Tesla sotto pressione e la corsa alle auto “EV convenienti”

Il simbolo di questa fase di transizione è senza dubbio Tesla: nel 2025 la Casa di Elon Musk ha visto le consegne calare di oltre l’8% rispetto al 2024, segnando il secondo anno consecutivo in flessione.

In parallelo, la ricerca di modelli elettrici più convenienti — come la nuova Tesla Model Y Standard o la Nissan Leaf riprogettata — riflette la necessità di raggiungere un pubblico più ampio, mentre l’atteso ritorno della Chevy Bolt nel 2027 a prezzi competitivi è uno dei segnali più chiari di questo aggiustamento di mercato.

Europe, Cina e dinamiche geopolitiche

L’Europa non è immune al cambio di ritmo, ma il mercato mantiene una crescita significativa, seppur più moderata rispetto al boom del 2024-25. In alcuni Paesi, anzi, i veicoli elettrici stanno crescendo più velocemente delle medie globali, con alcune nazioni che spingono ancora su incentivi e infrastrutture.

In Cina, che rappresenta oltre il 65–70% delle vendite globali di EV, si verifica una dinamica interessante: nonostante la crescita rallenti, le esportazioni sono in aumento, con un aumento della penetrazione delle case cinesi nei mercati europei e globali. Secondo AP News, marchi come BYD hanno già superato Tesla grazie a volumi enormi e politiche di prezzo aggressive.

Questa diffusione internazionale dei produttori cinesi spinge i Governi occidentali a ripensare barriere commerciali, tariffe e regolamentazioni, con discussioni in corso su quote di mercato, sicurezza dei dati dei veicoli connessi e standard tecnici.

Strategia produttiva dei costruttori: l’Ibrido come paracadute

I grandi costruttori globali non stanno tagliando completamente i loro piani EV, ma stanno riaggiustando il tiro:

  • Stellantis ha deciso di abbandonare alcune linee PHEV tradizionali, puntando su ibridi con generatore a combustione.
  • General Motors ha sostenuto una svalutazione di circa $6 miliardi legata al ridimensionamento dei piani EV.
  • Ford ha cancellato la generazione successiva del F-150 Lightning, riallocando i capitali su modelli più accessibili.
  • Hyundai sta riorientando capacità produttive verso soluzioni ibride, pur mantenendo linee EV.

Questo indica che l’ibrido non è più un “compromesso” temporaneo, ma sta diventando parte integrante delle strategie di transizione.

Il Fenomeno della “Macchina EV Conveniente”

Con l’industria che cerca di ridurre costi e prezzi di listino, il mercato vede emergere modelli EV più accessibili:

  • Tesla Model Y Standard a prezzi più bassi con autonomia competitiva.
  • Nissan Leaf 2026 con oltre 300 miglia d’autonomia.
  • Chevy Bolt che torna nel 2027 con prezzo sotto i $30.000.

Eppure, nonostante i prezzi più aggrediti, la barriera economica per molti consumatori resta alta: i EV devono ancora competere sui costi totali di possesso con le auto a combustione interna ibride o tradizionali.

Distribuzione geografica divergente

RegioneCrescita 2025Proiezione 2026Trend
Stati Uniti+1%-15% circaContrazione
Cina+10–17%+15–21%Crescita rallentata ma solida
Europa+30% circa+14–15%Moderazione

La quota EV negli Stati Uniti è scesa sotto quota 8–10%, mentre in Cina oltre la metà delle nuove auto vendute sono elettriche e il mercato resta il più grande al mondo.

Non una Crisi, ma un Nuovo Equilibrio

Il mercato EV non è “morto” — cresce ancora — ma sta attraversando una correzione dovuta a fattori politici, economici e competitivi. La combinazione di:

  • fine degli incentivi negli USA,
  • rallentamento cinese delle sovvenzioni,
  • rivalità commerciale e nuove strategie produttive,

sta accelerando la riconfigurazione dell’industria verso ibridi, modelli più economici e prodotti adatti a un mercato più maturo.

Insomma: non siamo di fronte a una contrazione definitiva dell’elettrico, ma a una fase di aggiustamento — una sorta di EV “winter” — prima di una possibile futura ripresa, magari già dal 2027, quando nuovi modelli, costi più bassi e infrastrutture più diffuse torneranno a spingere il settore.

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