Lotus ha appena presentato la Eletre X PHEV, una nuova versione ibrida plug-in del suo SUV elettrico. Ed è una notizia importante, perché rappresenta una vera inversione di rotta rispetto alla strategia annunciata pochi anni fa.

Quando la Eletre venne lanciata nel 2023, Lotus aveva dichiarato con grande enfasi che il marchio sarebbe diventato 100% elettrico nel giro di pochi anni. Ancora più simbolico era stato l’annuncio del 2024 secondo cui la Lotus Emira sarebbe stata l’ultima Lotus con motore a combustione interna.
Oggi però la realtà del mercato ha costretto il marchio britannico – ormai controllato dal gruppo cinese Geely – a rivedere i propri piani. Alla fine, quindi, il mercato presenta sempre il conto, e le conferenze stampa non lo pagano mai.
Una Eletre più potente… ma con motore termico
La nuova Eletre X PHEV utilizza una configurazione plug-in hybrid molto particolare. Tecnicamente è un PHEV, ma per certi versi ricorda più un range extender ad alte prestazioni. Chiamatela plug-in hybrid, chiamatela range extender, chiamatela come volete: il punto è che dentro c’è di nuovo un motore a benzina.
Il sistema combina:
- un motore benzina turbo 2.0 litri quattro cilindri
- due motori elettrici
- una batteria da 70 kWh, enorme per un’ibrida plug-in
La potenza complessiva arriva a circa 939 CV, addirittura più della versione elettrica più potente della gamma. Le prestazioni sono da supercar: 0-100 km/h in circa 3,3 secondi.
Grazie alla batteria molto grande, la Eletre X promette:
- fino a circa 350 km di autonomia elettrica nel ciclo cinese CLTC
- oltre 700 km di autonomia totale combinata
La ricarica è altrettanto impressionante: Lotus parla di un sistema a 900 volt con ricariche dal 30 all’80% in circa 8 minuti, numeri da hypercar elettrica.
Il modello è già stato lanciato in Cina e dovrebbe arrivare in Europa nel corso del 2026.
Lotus e la fine dell’utopia “EV only”
Il punto interessante però non è tanto la macchina in sé, quanto il significato industriale della scelta.
Solo pochi anni fa Lotus aveva annunciato un piano molto ambizioso:
diventare un marchio completamente elettrico entro il 2028.
In quel momento la narrativa dell’industria era chiara:
- elettrico totale
- addio ai motori termici
- nuovi marchi “born electric”.
Oggi quella narrativa si sta incrinando.
Il caso Lotus è emblematico. Le vendite delle auto elettriche di fascia alta sono cresciute molto meno delle aspettative, e molti marchi premium stanno correggendo la rotta.
Non è un caso che anche altri costruttori stiano facendo lo stesso:
- Porsche ha rallentato i suoi piani di elettrificazione totale
- Bentley ha rinviato il passaggio all’elettrico puro
- Lamborghini ha scelto la via degli ibridi ad alte prestazioni
Lotus ora segue una strategia simile con quello che chiama “Hyper Hybrid”: auto ibride plug-in con grandi batterie, forte autonomia elettrica e prestazioni da supercar.
Il paradosso: un SUV ibrido per salvare un marchio di auto leggere
C’è anche una certa ironia nella situazione.
Lotus è storicamente il marchio della leggerezza e del minimalismo tecnico. Il motto di Colin Chapman era:
“Simplify, then add lightness”.
Oggi invece la vettura simbolo del marchio è un SUV da oltre 2,5 tonnellate con una batteria da 70 kWh e un sistema ibrido estremamente complesso.
Questo dimostra quanto l’industria automobilistica stia attraversando una fase di transizione molto più caotica del previsto.
Non è una marcia indietro, ma un ritorno alla realtà
Più che un vero passo indietro, quello di Lotus sembra un ritorno alla realtà del mercato.
Molti clienti di auto sportive o di lusso non sono ancora pronti ad abbandonare completamente il motore termico. L’ibrido plug-in diventa quindi una soluzione di compromesso:
- permette di rispettare le normative sulle emissioni
- offre autonomia elettrica significativa
- mantiene le prestazioni e l’emozione della combustione interna
Non a caso, secondo diverse indiscrezioni, Lotus potrebbe introdurre altre varianti ibride plug-in, incluse future versioni ibride di modelli sportivi.
La nostra opinione
La nuova Lotus Eletre X PHEV non è soltanto una nuova versione del SUV inglese: è il simbolo di un cambio di rotta dell’intero settore.
Dopo anni di promesse sull’elettrico totale, anche marchi molto innovativi stanno scoprendo che la transizione sarà più lunga e complessa del previsto.
E così il marchio che aveva promesso di diventare completamente elettrico… oggi torna al motore a benzina.








