Home / Plug-in Hybrid / Nuova Mercedes Classe S “2026/2027”

Nuova Mercedes Classe S “2026/2027”

Non è una nuova generazione, ma un facelift che (di fatto) la riscrive.

Qui Mercedes non ha fatto il classico “restyling da brochure” con due paraurti e fine. Questa è una di quelle operazioni in cui l’auto rimane W223 (V223 per la versione a passo lungo), quindi stessa base introdotta nel 2020 circa, ma viene aggiornata in modo molto più profondo del solito: si parla di oltre metà contenuti nuovi o rivisti e di un refresh che vuole rimettere la Classe S al centro del discorso “ammiraglia tecnologica”.

E sì: in alcuni mercati la chiamano Model Year 2026, in altri la presentano come 2027. Il succo non cambia: è la Classe S aggiornata che arriverà nella seconda metà del 2026.

Esterni: “più stelle per tutti” (e si vede)

La linea di base non viene stravolta, però davanti la riconosci subito per tre cose:

  • Calandra più grande (circa +20%) e illuminata, con pattern a stelle.
  • Fari con firma a stella e tecnologia Digital Light aggiornata: Mercedes parla di un aumento della capacità di illuminazione, e alcune fonti riportano un incremento di portata/efficacia nell’ordine del 40%.
  • Stella sul cofano illuminabile (optional): è la classica cosa “da ammiraglia”, a qualcuno farà impazzire, a qualcuno sembrerà eccessiva.

Dietro cambiano i gruppi ottici con richiami “a stella” anche lì.

Interni: Superscreen e MB.OS, cioè la Classe S diventa “ecosistema”

Qui c’è la ciccia vera. Arriva l’impostazione MBUX Superscreen:

  • 14,4″ centrale + 12,3″ passeggero sotto un’unica superficie vetrata
  • 12,3″ quadro strumenti separato, con effetto 3D disponibile (a seconda dei mercati/allestimenti)

Sotto c’è MB.OS, quindi architettura software nuova e più “da smartphone” (aggiornamenti, app, servizi). Sul tema assistente vocale/AI: Mercedes dichiara integrazione ChatGPT nell’assistente MBUX e porta anche funzioni “business” tipo video-conference tramite app dedicata.
E qui apro parentesi: la tendenza è chiara, ormai l’ammiraglia non è più solo pelle e silenzio, ma calcolo, schermi e servizi.

E ve lo dico perché l’ho già vissuta sulla W223: quando guidi una Classe S, ti rendi conto che è piena di tecnologia (audio con un numero di casse assurdo, luci interne scenografiche, soluzioni “da salotto”).
La differenza è che adesso Mercedes alza ulteriormente l’asticella su interfaccia e “digitalizzazione”.

Nota di comfort che mi fa sorridere (e che secondo me su un’ammiraglia ha senso): arrivano anche le cinture anteriori riscaldate.

Motori: aggiornamenti importanti, e il V8 “strano” su una Classe S

Qui ci sono due piani: mercati e gamma. In Europa la linea motori continua ad essere ampia (diesel compresi), e sul sito italiano trovi già i riferimenti di potenza per i diesel 4MATIC:

  • S 350 d: 230 kW + 17 kW (313 CV + 23 CV)
  • S 450 d: 270 kW + 17 kW (367 CV + 23 CV)

Per il resto della gamma, diverse fonti riportano anche benzina e PHEV con potenze nell’ordine di:

  • S 450 4MATIC (381 CV)
  • S 500 4MATIC (449 CV)
  • PHEV come S 450e e S 580e (a seconda del mercato)

Il pezzo da titolo, però, è la S 580 4MATIC: V8 4.0 biturbo aggiornato (M177 Evo) con albero motore flat-plane. È una scelta insolita su una berlina di lusso (di solito vuoi zero vibrazioni), ma Mercedes lo fa e porta la potenza a circa 530–537 CV a seconda di come viene riportata nelle varie schede/mercati.

Sulla plug-in top (S 580e), viene riportata un’autonomia elettrica stimata oltre i 100 km WLTP e un aumento di potenza complessiva.

Telaio e guida: il comfort “predittivo” diventa ancora più intelligente

Classe S vuol dire una cosa: comfort prima di tutto. E qui spingono forte su:

  • Airmatic con regolazione smorzatori più intelligente e “cloud-based”, cioè l’auto può usare dati (anche condivisi) sulle irregolarità del manto stradale per prepararsi prima.
  • Asse posteriore sterzante fino a 10° (configurazione disponibile) per rendere meno “limousine” le manovre nel mondo reale.

Queste sono esattamente le cose che, secondo me, distinguono un’ammiraglia vera: non tanto lo 0-100, ma la sensazione di “galleggiare” e di fare chilometri senza fatica.

Sicurezza e ADAS: hardware nuovo e assistenza più evoluta

Mercedes parla di nuova base elettronica/ADAS e, su alcune pagine ufficiali, cita anche dotazioni come airbag posteriori e seatbelt airbags (airbag integrati nella cintura) per aumentare la protezione dei passeggeri dietro.

Sul fronte assistenza alla guida, c’è la spinta su funzioni più avanzate tipo MB.DRIVE Assist Pro, con disponibilità che cambia parecchio in base al mercato (Cina prima, poi altri).

Quando arriva e quanto costa?

Ad oggi, la timeline più citata è seconda metà 2026; i prezzi definitivi per tutti i mercati spesso arrivano più a ridosso del lancio.

Perché questo facelift è importante

Per me è una mossa chiara di Mercedes-Benz: la Classe S deve tornare ad essere la reference tech, non solo la limousine comoda. E infatti il pacchetto è coerente: più presenza fuori, più schermi e MB.OS dentro, comfort predittivo, e un V8 aggiornato che fa discutere.

Poi c’è il tema “AI”: che piaccia o no, l’integrazione di ChatGPT (OpenAI) e funzioni legate all’ecosistema (anche con tecnologia di Google e contenuti tipo RIDEVU di Sony Pictures) è esattamente la direzione che stanno prendendo tutte le ammiraglie.

In ogni caso, vedremo come andrà a finire.

Tag:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *