
Con la nuova Classe C 100% elettrica, Mercedes-Benz fa una mossa che, secondo me, aveva quasi il dovere di fare. Perché la Classe C non è un modello qualsiasi: è uno dei nomi più forti della berlina premium europea, e portarlo davvero nell’elettrico significa entrare a gamba tesa nella partita più delicata del momento, quella contro la nuova BMW i3 della Neue Klasse. Mercedes la definisce la prima Classe C completamente elettrica, mentre BMW presenta la nuova i3 come la prima Serie 3 elettrica della sua nuova era tecnologica. Tradotto: qui non stiamo parlando di una derivazione marginale, ma di una sfida diretta tra due pesi massimi tedeschi.
Design familiare, ma identità nuova: come cambia la Classe C in versione EV



La cosa che colpisce subito è l’impostazione del progetto. Mercedes non ha tirato fuori un’ennesima elettrica “strana” o troppo distante dal suo pubblico tradizionale, ma una berlina che vuole restare riconoscibile come Classe C. Sul sito italiano si parla di nuova mascherina Mercedes-Benz, fanali posteriori con motivo a stella e tetto panoramico SKY CONTROL, cioè un linguaggio che prova a tenere insieme immagine premium classica e nuova identità elettrica. Ed è una scelta intelligente, perché il cliente italiano della Classe C spesso non cerca la provocazione stilistica: vuole eleganza, status e una forma che invecchi bene.
Motori, batteria e autonomia: i numeri chiave della nuova Classe C elettrica
Poi ci sono i numeri, che sono quelli che contano davvero. Mercedes dichiara per la nuova Classe C elettrica una ricarica fino a 330 kW e un’autonomia fino a 762 km; la stampa specializzata parla di una batteria da 94,5 kWh netti, della versione di lancio C 400 4MATIC con circa 482-483 CV e di uno 0-100 km/h in circa 4,1 secondi. C’è anche il cambio a due rapporti al posteriore, una soluzione non comune che serve a tenere insieme spunto, efficienza e comfort alle alte velocità. In poche parole, Mercedes non è entrata nell’elettrico medio: è entrata da subito con una versione molto seria.
E qui arriva il punto che, personalmente, reputo più interessante: Mercedes non la sta raccontando solo come elettrica veloce, ma come Classe C più sportiva di sempre e allo stesso tempo come auto da grande percorrenza. Sulla newsroom italiana si parla apertamente di sospensioni pneumatiche AIRMATIC, asse posteriore sterzante e comfort interno di riferimento, mentre il sito ufficiale insiste sul tema della sicurezza e dei sistemi avanzati di assistenza alla guida. È esattamente il terreno su cui una Classe C deve giocarsi la partita: non solo potenza, ma qualità di marcia, facilità d’uso e sensazione premium vera.
Interni e tecnologia: Hyperscreen, MBUX e comfort da vera premium


Anche dentro, il messaggio è chiaro. Mercedes parla di “comfort zone”, di atmosfera “Welcome home”, di più spazio che mai e di una qualità da ammiraglia. Il sistema operativo MB.OS, gli aggiornamenti over-the-air e l’assistente virtuale MBUX sono il cuore della parte digitale, mentre la plancia dominata dallo schermo e l’impostazione molto scenografica fanno capire che la casa di Stoccarda continua a puntare forte sull’effetto wow a bordo. Per il pubblico italiano questo conterà parecchio, perché chi sale su una Mercedes di questo livello vuole sì tecnologia, ma anche la percezione immediata di aver comprato qualcosa di superiore.

Mercedes Classe C elettrica vs BMW i3: il confronto che tutti aspettavano
Detto questo, la BMW i3 non starà certo a guardare. BMW dichiara per la nuova i3 50 xDrive 469 CV, 645 Nm, autonomia fino a 900 km WLTP e ricarica DC fino a 400 kW, con avvio delle consegne previsto dall’autunno 2026. Quindi bisogna essere onesti: sul dato secco di autonomia dichiarata, oggi la BMW parte davanti. Mercedes però prova a rispondere in un altro modo, cioè con un mix di comfort, tecnologia percepita, immagine di bordo e tradizione della famiglia Classe C. E sinceramente è una lettura coerente con quello che questa macchina rappresenta da anni.
Prezzo atteso in Italia e pubblico di riferimento
Per il mercato italiano, il punto vero sarà uno solo: capire quanto costerà davvero. Al momento Mercedes Italia non ha ancora comunicato i prezzi, mentre la stampa specializzata italiana ipotizza un attacco attorno ai 70.000 euro. Se così fosse, la nuova Classe C elettrica si posizionerebbe come prodotto premium pieno, senza sconti, rivolto a chi vuole una berlina elettrica di rappresentanza ma non vuole salire per forza di segmento verso EQE o simili. E a quel punto la concorrenza con BMW i3 diventerebbe molto concreta anche per flotte, professionisti e clienti privati alto-spendenti.
Io la vedo così: la nuova Mercedes Classe C elettrica non nasce per stupire con un solo numero, ma per riportare nel mondo EV l’idea classica di berlina Mercedes. Comoda, molto tecnologica, molto raffinata, molto veloce quando serve. La BMW i3, almeno sulla carta, oggi sembra più avanzata sul fronte autonomia e ricarica; Mercedes però ha finalmente messo sul tavolo una risposta credibile, coerente con il nome Classe C e molto più centrata di tante EQ del passato. E questa, per me, è già una notizia importante. In ogni caso, vedremo come andrà a finire.










