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Volkswagen ID. Polo GTI: la prima GTI elettrica porta la hot hatch nell’era EV

La nuova Volkswagen ID. Polo GTI è la prima elettrica a portare il badge GTI: trazione anteriore, 166 kW, batteria da 52 kWh e fino a 424 km di autonomia WLTP.

Ragazzi, questa è una di quelle notizie che fanno discutere, perché quando tocchi tre lettere come GTI entri in un terreno delicato. Volkswagen ha presentato la nuova ID. Polo GTI, cioè la prima GTI completamente elettrica nella storia del marchio. E già solo questo basta per aprire un bel dibattito: può una GTI essere elettrica? Secondo Volkswagen sì, e questa ID. Polo GTI nasce esattamente per dimostrarlo.

La base è quella della nuova ID. Polo, la compatta elettrica che porta nel mondo EV un nome storico per Volkswagen. La casa tedesca ha scelto di tornare a nomi più riconoscibili, meno freddi rispetto alle sigle numeriche della famiglia ID., e secondo me la direzione è abbastanza chiara: se vuoi convincere il cliente tradizionale a passare all’elettrico, devi anche dargli un nome familiare, qualcosa che sappia già di Volkswagen.

Sotto il cofano non c’è ovviamente il classico 2.0 turbo benzina della Polo GTI termica. Qui troviamo un motore elettrico anteriore da 166 kW e 290 Nm, con trazione sulle ruote davanti. Lo 0-100 km/h viene dichiarato in 6,8 secondi, mentre la velocità massima è limitata a 175 km/h. Numeri buoni, anche se non rivoluzionari, e soprattutto non così lontani dal mondo delle piccole GTI a benzina.

La batteria ha una capacità netta di 52 kWh e consente, secondo il ciclo WLTP, fino a 424 km di autonomia. La ricarica rapida in corrente continua arriva a 105 kW, con un passaggio dal 10 all’80% in circa 24 minuti nelle condizioni ideali. Il consumo dichiarato è compreso tra 14,4 e 16,4 kWh/100 km, quindi sulla carta siamo davanti a una compatta elettrica abbastanza efficiente, almeno considerando il taglio sportivo.

Esteticamente Volkswagen non ha esagerato, e forse ha fatto bene. La ID. Polo GTI non sembra una show car urlata, ma una piccola sportiva abbastanza pulita, con i classici dettagli GTI reinterpretati in chiave elettrica: cerchi da 19 pollici, assetto dedicato, striscia rossa frontale, paraurti più aggressivi, spoiler posteriore e badge GTI sparsi dove servono. È una GTI moderna, non una caricatura.

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La parte tecnica interessante è che Volkswagen non si è limitata a mettere più potenza. Di serie troviamo differenziale anteriore elettronico, assetto adattivo DCC, sterzo progressivo e un profilo di guida specifico GTI, attivabile direttamente dal volante. In pratica, con un pulsante l’auto cambia risposta del motore, taratura del telaio, sterzo e grafica della strumentazione. È un modo furbo per ricreare un po’ di teatralità, perché sulle elettriche il rischio è sempre quello: vanno forte, ma spesso sembrano tutte un po’ uguali.

Dentro, Volkswagen gioca con i soliti richiami GTI: rosso, nero, sedili sportivi, cuciture a contrasto, volante specifico e una grafica dedicata. La cosa interessante però è lo spazio. La piattaforma elettrica MEB+ permette di sfruttare meglio gli ingombri: il bagagliaio arriva a 441 litri, che diventano 1.240 litri abbattendo gli schienali posteriori. Per una compatta lunga circa 4,10 metri, non è affatto male.

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E qui secondo me sta il punto: questa ID. Polo GTI non vuole essere una sportiva pura, cattiva, da cordolo e cronometro. Vuole essere una piccola GTI elettrica da tutti i giorni, cioè un’auto pratica, sfruttabile, compatta, ma con quel qualcosa in più quando si vuole guidare con un po’ più di gusto. È la stessa filosofia che per anni ha reso interessanti le Polo GTI termiche: magari non le più estreme del segmento, ma sempre molto utilizzabili.

Il prezzo per il mercato tedesco sarà poco sotto i 39.000 euro, con prevendite previste in Germania in autunno. Per l’Italia bisognerà aspettare comunicazioni ufficiali, ma è chiaro che non sarà una piccola elettrica economica. La ID. Polo normale dovrebbe invece partire, nella versione d’accesso, da circa 25.000 euro, secondo quanto indicato da Volkswagen Italia.

La domanda vera è un’altra: il pubblico GTI accetterà una sportiva elettrica a trazione anteriore senza sound, senza cambio e senza motore termico? Secondo me dipenderà tutto da come si guiderà davvero. Perché i numeri sono una cosa, ma una GTI deve avere carattere, deve essere precisa, deve farti venire voglia di allungare la strada anche quando stai solo tornando a casa.

Sulla carta Volkswagen ha messo insieme un pacchetto sensato: potenza giusta, peso dichiarato da 1.540 kg, autonomia interessante, assetto curato e un’impostazione da vera compatta sportiva. Però la prova su strada sarà fondamentale, perché il badge GTI non si regala: va meritato.

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