
Diciamoci la verità.
Quando Ferrari tornò a Le Mans nel 2023 con la 499P, tutti speravano in una bella figura. Forse qualcuno sognava anche la vittoria. Però nessuno immaginava che tre anni dopo il Cavallino si sarebbe presentato sulla griglia della Sarthe con tre successi consecutivi in tasca e con l’obiettivo concreto di vincere ancora.
E invece eccoci qui.
Il 13 e 14 giugno andrà in scena la 94ª edizione della 24 Ore di Le Mans, la gara che più di ogni altra continua a rappresentare l’essenza dell’endurance. Una corsa che non si vince semplicemente con la macchina più veloce, ma con l’affidabilità, la strategia, la capacità di non sbagliare e anche con una discreta dose di fortuna.
Ferrari arriva in Francia sapendo di avere una responsabilità enorme.
Perché dopo le vittorie ottenute nel 2023 con la 499P numero 51, nel 2024 con la numero 50 e nel 2025 con la AF Corse numero 83 di Robert Kubica, Phil Hanson e Yifei Ye, il Cavallino non è più la sorpresa della categoria Hypercar. È il riferimento.
Tre Ferrari per scrivere un’altra pagina di storia
Anche quest’anno saranno tre le 499P impegnate nella classe regina.
Le due ufficiali Ferrari AF Corse, le numero 50 e 51, saranno affiancate dalla gialla numero 83 del team AF Corse, la stessa vettura che dodici mesi fa ha regalato a Kubica uno dei successi più emozionanti della sua carriera.
E attenzione perché se c’è una cosa che Le Mans ha insegnato negli ultimi anni è che i favoriti sulla carta raramente hanno vita facile.
Basta un problema ai box, una Safety Car nel momento sbagliato, un contatto nel traffico o una neutralizzazione gestita male per compromettere ventiquattro ore di lavoro.
Un inizio di stagione in chiaroscuro
A differenza di quanto accaduto nel 2025, Ferrari arriva a Le Mans senza dominare il mondiale.
La stagione 2026 è partita con buoni risultati ma anche con qualche difficoltà.
A Imola la numero 51 di Pier Guidi, Calado e Giovinazzi ha conquistato la pole e il secondo posto finale, mentre a Spa la miglior Ferrari è stata la numero 50 di Fuoco, Molina e Nielsen, capace di salire sul podio. Risultati importanti, ma non sufficienti per permettere al Cavallino di presentarsi in testa alle classifiche iridate.
E questo, paradossalmente, potrebbe essere un vantaggio.
Perché a Le Mans spesso chi arriva con meno pressione addosso riesce a lavorare meglio.
La gara che vale doppio
Nel FIA WEC ci sono gare importanti.
Poi c’è Le Mans.
Non soltanto per il prestigio, ma anche perché assegna un bottino di punti superiore rispetto alle normali gare da sei ore.
Una vittoria qui può cambiare completamente il volto di un campionato.
Per questo motivo tutti i costruttori stanno preparando questa gara da mesi.
Porsche vuole interrompere il dominio Ferrari.
Toyota cerca il riscatto.
Cadillac, BMW, Alpine e Peugeot sognano il colpo grosso.
Ferrari, invece, vuole continuare a scrivere una storia che negli ultimi tre anni è stata semplicemente straordinaria.
Attenzione a dare per scontato il risultato
Vedo già qualcuno pronto a dire: “Tanto vince Ferrari”.
Ecco, secondo me è proprio il ragionamento da non fare.
Perché la Hypercar del 2026 è probabilmente la categoria endurance più competitiva degli ultimi decenni. Il livello medio è altissimo e le differenze tra i costruttori sono minime.
La 499P ha dimostrato di avere un rapporto quasi magico con il Circuit de la Sarthe, ma ogni anno la concorrenza impara qualcosa e riduce il gap.
Tradotto: il poker consecutivo è possibile, ma sarà probabilmente la sfida più difficile affrontata da Ferrari da quando è tornata nella massima categoria dell’endurance.
La riflessione finale
Ci sono aziende che costruiscono automobili.
Poi ci sono marchi che costruiscono leggende.
Le Mans è il posto dove queste leggende nascono.
Ferrari arriva alla Sarthe con tre vittorie consecutive e con la possibilità di realizzare qualcosa che fino a pochi anni fa sembrava impensabile.
La domanda non è se la 499P sarà veloce.
La domanda è se, ancora una volta, riuscirà a sopravvivere a ventiquattro ore che non perdonano nulla.
Perché a Le Mans non basta essere i migliori.
Bisogna dimostrarlo fino all’ultimo metro.
📅 Programma 24 Ore di Le Mans 2026
Per chi vuole segnarsi tutto sul calendario, ecco gli appuntamenti da non perdere della settimana più importante dell’anno per gli appassionati di endurance.
Domenica 7 giugno
- Test Day 1: 10:00 – 13:00
- Test Day 2: 15:30 – 18:30
Mercoledì 10 giugno
- Prove Libere 1: 14:00 – 17:00
- Qualifiche: 19:30 – 20:00
- Prove Libere 2: 22:00 – 24:00
Giovedì 11 giugno
- Prove Libere 3: 14:45 – 17:45
- Hyperpole H1: 21:05 – 21:25
- Hyperpole H2: 21:40 – 21:55
- Prove Libere 4: 23:00 – 24:00
Sabato 13 giugno
- Partenza 94ª 24 Ore di Le Mans: ore 16:00
Domenica 14 giugno
- Arrivo: ore 16:00
Dove vedere la gara
Ferrari trasmetterà in diretta le immagini onboard delle 499P numero 50, 51 e 83 sul proprio canale YouTube ufficiale. Saranno inoltre disponibili le tradizionali coperture televisive e streaming dedicate al FIA WEC.











